English version
 

ALTER
Coproduzione ADARTE e FESTIVAL ORIENTE OCCIDENTE

(in allestimento)

Lo spettacolo, coproduzione del Festival Internazionale Oriente Occidente, debutterà in Prima Nazionale a Rovereto il 12 settembre 2010 in occasione della XXX edizione del Festival.
L’invito a presentare una creazione inedita coprodotta dal Festival nasce a seguito dell’assegnazione a Paola Vezzosi del primo premio del concorso coreografico Danz’è (ed. 2009) curato da Oriente Occidente per l’assolo “Penelope - canti d’attesa”.

Ideazione e coreografia
Paola Vezzosi

Danzatrici
Sara Mancini
Francesca Stampone

Musica originale
Marco Melia

Disegno luci
Andrea Margarolo

Costumi
Mariantonietta Davoli – Qualcosa è cambiato (Firenze)

Comunicazione e promozione
Gabriella Galastri

Segreteria organizzativa
Giada Volpi

Organizzazione e supporto tecnico
Primer (Firenze)

Produzione
Festival Oriente Occidente
ADARTE Associazione Danza ARte Teatro


Spazio vuoto: percorsi distinti che si intercettano casualmente…e qui accade “l’incidente” dell’incontro: luogo del malinteso, del saluto formale e meccanico, del contatto superficiale.
In una dimensione parallela, forse onirica, sperata o immaginata, emerge ciò che avrebbe potuto essere: il crocevia di corpi in movimento cede il passo a cammini partecipati, all’attraversamento di altri mondi in cui esseri distinti si trovano l’uno davanti all’altro, capaci di vedersi e nell’alterità riconoscersi.

Altro spazio: un luogo pieno, coabitato, deputato all’incontro che, nella stasi, dà occasione di osservazione e di confronto.
Emerge il desiderio irrinunciabile di relazionarsi, la voglia di comunicare o comunque di trattenere quell’apparire reciproco, quei momenti di condivisione.
Alla fine di tutto, i corpi rientrano nella loro irriducibile singolarità.
Resta il luogo, svuotato, ma testimone e memore di quegli istanti di unità.

Alter è “uno tra due”, è colui che riconosco “altro” da me.
Forse non ho la possibilità di conoscerlo, ma sicuramente, grazie alla reciproca diversità, di incontrarlo.

Paola Vezzosi

 

 
home