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Evadamo - Genesi della differenza

Regia e Scrittura Coreografica
Paola Vezzosi

Interpretazione
Luca Campanella e Paola Vezzosi

Disegno Luci
Francesco Bianchi

Produzione
ADARTE Associazione Danza ARte Teatro

Con il sostegno di

Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Regione Toscana


“EVADAMO Genesi della differenza” costituisce la tappa realizzativa del progetto coreografico avviato nel 2006 con il solo “EVADAMO la differenza che appare”. Ho voluto avviare il progetto EVADAMO con la realizzazione di un “solo” perchè volevo costringermi a lavorare sul binomio maschile-femminile non solo come confronto tra i due sessi ma, soprattutto come nature promiscue in uno stesso genere; un tale approccio, infatti, mi avrebbe portato per forza di cose (dato che l’interprete è uno) ad una contrapposizione che fosse solo illusoria e, nel contempo, ad un’unità di sesso che perdesse la sua univocità. Nasci e “maschio o femmina?” è la prima domanda per capire chi sei. Uno dei primi pretesti di differenziazione tra gli individui. Col solo ho voluto esaltare la differenza, portarla agli estremi dei luoghi comuni per poi arrivare in aree più o meno recondite in cui, invece, i due generi vivono in promiscuità. Ed in quel luogo di continuità ho trovato traccia del mondo dell’Androgino, di quando gli Dei temevano gli Uomini, ho trovato traccia di quel Sacro da cui sentivo uno strappo antico.
Nell’assolo ho ricercato e sperimentato la forza propagativa della dualità che mi ha condotto alla seconda tappa del progetto EVADAMO “Genesi della differenza” pensata per due interpreti.
Si parte dal mondo delle Idee, da quella creatura fatta di continuità tra i due generi: l’Androgino. Poi la “caduta” senza un perché nel mondo imperfetto. Ed è la coppia a diventare luogo di incontro/scontro della differenza di genere. Un uomo e una donna, situazioni di vita quotidiana, dinamiche stereotipate. I ruoli sono preconfezionati, si reagisce per romperli ma si tratta di un incerto e maldestro ribaltamento, la relazione è sempre quella del dominio. Senso di smarrimento, aspettative disattese e deluse in un caos di ruoli e competenze smarrite. E nella ricerca di un’unità l’aleggiare di un desiderio nostalgico… salvare quella differenza.
Paola Vezzosi

9 e 10 febbraio 2008 Teatro Le Laudi, Firenze (rappresentato in forma di estratto)
19 e 20 aprile 2008
Teatro Nuovo, Salerno
 

 
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