V'entre

Performance di teatro-danza di e con

Paola Vezzosi e Lorella Serni
 

Su testi di
Venturino Venturi

 

Produzione

Comune di San Giovanni Valdarno

Casa Venturi
ADARTE Associazione Danza ARte Teatro

 

All'interno del progetto

statonascente / una produzione del cantiere provinciale per la cultura contemporanea

 

L’opera d’arte quando nasce, viene fatta, è un fatto creativo, è un atto d’amore .
Scolpire per me è come partorire.
Tutta la mia opera si può chiamare una resurrezione.

Venturino Venturi

 

La poetica e l’arte di Venturino sono il punto di partenza di una ricerca coreografica e drammaturgica che si concentra sul tema della creazione dell’opera d’arte: atto di genesi che racchiude in sé il mistero dell’intuizione e la sacra carnalità dell’esecuzione.
Gesto, danza, parola, canto narrano di un parto, che come l’Arte è una nascita da sé, quasi una resurrezione.
La maternità, quei nove mesi di gestazione a cui neanche Dio, Creatore del Creato, ha voluto sottrarsi scegliendo di “nascere” da donna, diventa efficace metafora del processo che porta alla creazione di un’opera d’arte.
Tra le opere dell’artista corpi, voci, sussurri, incontro di carni ad evocare la potenza generatrice ed il sapore di miracolo racchiuso nell’arte di Venturino.

L’idea è quella di dare vita ad uno spettacolo ispirato alla poetica del grande artista Venturino Venturi.

Le opere dell’artista sono il punto di partenza della ricerca drammaturgica e coreografica. Il trinomio Donna-Madre–Madonna, tema permeante l’opera di Venturino, vuole essere la prima spinta ispiratrice del lavoro che mira ad un risultato performativo capace di integrare il linguaggio del movimento e della danza con le opere e i testi di Venturino.
L’arte di Venturi, permeata da un forte senso del Sacro (che lo ha spinto talvolta ad eleggere anche soggetti esplicitamente religiosi sia pur ignari di qualsiasi indicazione confessionale ed elevati a forme archetipiche di valenza universale) mostra al tempo stesso un fortissimo richiamo alla “carnalità”. Ne sono un esempio chiarissimo le numerose opere dell’artista in cui si riconosce una moderna sintesi del remoto archetipo femminile, rappresentato in forme rotonde o ovoidali che richiamano il ventre, l’accoglienza uterina, vista come potenza generatrice universale.

 

2 giungo 2006 Casa Masaccio – San Giovanni Val d’Arno
 

 

 
 
 
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