|
Il male bianco vuole essere metafora degli eventi che obbligano
a deviare dai percorsi "consueti", "prevedibili"
e che offrono, dietro una situazione assolutamente destabilizzante
e di scardinamento dell'ordine convenzionale delle cose,
una preziosa occasione di ascolto.
Due donne, che parlano attraverso le parole di Josè
Saramago tratte dal romanzo "Cecità", si
incontrano a causa dell'esplodere di un male sconosciuto
negli effetti e nelle cause che le costringe ad una reclusione
forzata, due modi di reagire al male: la forza, la ragione,
la lotta da una parte, la debolezza, la paura, la rassegnazione
dall'altra. Due donne che mai la vita avrebbe avvicinato.
Ma la situazione è eccezionale e non lascia spazio
che alla sostanza di ciò che sono, senza filtri:
le personalità si affermano prepotentemente con le
loro differenze, si incontrano, si scontrano, si evolvono,
si capovolgono, si completano, fino a guardarsi e, cieche,
vedersi.
Se puoi vedere, guarda.
Se puoi guardare, osserva.
Libro dei Consigli

27 e 28 dicembre 2003 Teatro Le Laudi (Firenze)
(In questa occasione è stato presentato un primo
studio del lavoro che è stato successivamente rielaborato
ed approfondito)

Adarte fa Saramago la danza del pensiero
Un'ottima compagnia toscana di teatro-danza tutta al femminile.
E' Adarte che ha sede a Siena. Adesso il gruppo è
a Firenze, al Teatro Le Laudi con la novità "Il
Male bianco". Lo spettacolo racconta l'incontro fra
due diversità, fra due donne cieche che senza vedersi
sanno però ascoltarsi. La situazione diventa metafora
di un mondo, come quello di adesso, travolto dalla fretta.
Dove nessuno vuole trovare più tempo per osservare.
Le musiche, suonate dal vivo, contaminano improvvisazione
con note di Bach.
Roberto Incerti - La Repubblica - Firenze 27 dicembre
2003
Al teatro Le Laudi va in scena "Il Male bianco"
La compagnia di teatro-danza, che torna dopo il successo
di Frida, per proporre il nuovo spettacolo Il Male bianco,
metafora sull'handicap fisico e le sue conseguenze personali
e sociali. Due donne si trovano improvvisamente vittime
di un male anomalo che le porta alla cecità. Isolate
in una realtà destabilizzante e sconosciuta scoprono
a poco a poco che l'inatteso handicap diventa preziosa occasione
di ascolto, sperimentando forme di comunicazione lontane
dalle convenzioni comuni.
Marco Predieri - Il Corriere di Firenze 27 dicembre 2003
Lo sguardo interiore Male bianco alle Laudi
A partire da un toccante libro del Nobel portoghese Josè
Saramago, l'Associazione senese ADARTE ha lavorato intorno
a questo tema immaginando due donne cieche che si incontrano,
imparano a conoscersi, senza giudicarsi dall'apparenza,
ma guardandosi con gli occhi dell'anima. E' il Male bianco
spettacolo di teatro danza in cui molto si racconta attraverso
il gesto, il linguaggio del corpo e del movimento.
Simona Maggiorelli - La Nazione - Firenze 27 dicembre
2003
Vedere al buio
Il Male bianco dell'Associazione ADARTE spettacolo di teatro-danza
ideato diretto e coreografato da Paola Vezzosi e Barbara
Rizzo, utilizza brani del romanzo di Saramago Cecità
per inoltrarsi nel mondo dell'handicap. Una condizione di
isolamento alla quale sono costrette due donne le spinge
a conoscersi al di là di ogni schema e convenzione,
libere da ogni necessità di apparire. A guardarsi
con gli occhi dell'anima.
Il Manifesto - Firenze 27 dicembre 2003
Il Male bianco
Al Teatro le Laudi Adarte presenta Il male bianco. Lo spettacolo,
utilizzando brani tratti dal romanzo "Cecità"
di Josè Saramago, si concentra sulla vicenda di due
donne il cui incontro è dovuto all'esplodre diun
male sconosciuto negli effetti e nelle cause. Il male bianco,
metafora degli eventi che obbligano a deviare dai percorsi
normali e sani, svela il suo potenziale positivo, offrendo,
dietr una situazione destabilizzante un apreziosa occasione
di ascolto.
La Nazione - Firenze 27 dicembre 2003
|