IL MALE BIANCO

Spettacolo di teatro-danza per due interpreti ed un musicista

Coreografia: Paola Vezzosi
Regia: Barbara Rizzo

Sax tenore e soprano: Marco Bini
Musiche: J.S. Bach e improvvisazione
Costumi: Elisabetta Siani
Disegno luci: Fabio De Pasquale

Produzione e distribuzione: ADARTE Associazione Danza Arte Teatro
Si ringrazia l'Università per Stranieri di Siena Facoltà di Lingua e Cultura Italiana per la gentile collaborazione

 

Il male bianco vuole essere metafora degli eventi che obbligano a deviare dai percorsi "consueti", "prevedibili" e che offrono, dietro una situazione assolutamente destabilizzante e di scardinamento dell'ordine convenzionale delle cose, una preziosa occasione di ascolto.
Due donne, che parlano attraverso le parole di Josè Saramago tratte dal romanzo "Cecità", si incontrano a causa dell'esplodere di un male sconosciuto negli effetti e nelle cause che le costringe ad una reclusione forzata, due modi di reagire al male: la forza, la ragione, la lotta da una parte, la debolezza, la paura, la rassegnazione dall'altra. Due donne che mai la vita avrebbe avvicinato. Ma la situazione è eccezionale e non lascia spazio che alla sostanza di ciò che sono, senza filtri: le personalità si affermano prepotentemente con le loro differenze, si incontrano, si scontrano, si evolvono, si capovolgono, si completano, fino a guardarsi e, cieche, vedersi.

Se puoi vedere, guarda.
Se puoi guardare, osserva.
Libro dei Consigli

27 e 28 dicembre 2003 Teatro Le Laudi (Firenze)
(In questa occasione è stato presentato un primo studio del lavoro che è stato successivamente rielaborato ed approfondito)

Adarte fa Saramago la danza del pensiero
Un'ottima compagnia toscana di teatro-danza tutta al femminile. E' Adarte che ha sede a Siena. Adesso il gruppo è a Firenze, al Teatro Le Laudi con la novità "Il Male bianco". Lo spettacolo racconta l'incontro fra due diversità, fra due donne cieche che senza vedersi sanno però ascoltarsi. La situazione diventa metafora di un mondo, come quello di adesso, travolto dalla fretta. Dove nessuno vuole trovare più tempo per osservare. Le musiche, suonate dal vivo, contaminano improvvisazione con note di Bach.
Roberto Incerti - La Repubblica - Firenze 27 dicembre 2003

Al teatro Le Laudi va in scena "Il Male bianco"
La compagnia di teatro-danza, che torna dopo il successo di Frida, per proporre il nuovo spettacolo Il Male bianco, metafora sull'handicap fisico e le sue conseguenze personali e sociali. Due donne si trovano improvvisamente vittime di un male anomalo che le porta alla cecità. Isolate in una realtà destabilizzante e sconosciuta scoprono a poco a poco che l'inatteso handicap diventa preziosa occasione di ascolto, sperimentando forme di comunicazione lontane dalle convenzioni comuni.
Marco Predieri - Il Corriere di Firenze 27 dicembre 2003

Lo sguardo interiore Male bianco alle Laudi
A partire da un toccante libro del Nobel portoghese Josè Saramago, l'Associazione senese ADARTE ha lavorato intorno a questo tema immaginando due donne cieche che si incontrano, imparano a conoscersi, senza giudicarsi dall'apparenza, ma guardandosi con gli occhi dell'anima. E' il Male bianco spettacolo di teatro danza in cui molto si racconta attraverso il gesto, il linguaggio del corpo e del movimento.
Simona Maggiorelli - La Nazione - Firenze 27 dicembre 2003

Vedere al buio
Il Male bianco dell'Associazione ADARTE spettacolo di teatro-danza ideato diretto e coreografato da Paola Vezzosi e Barbara Rizzo, utilizza brani del romanzo di Saramago Cecità per inoltrarsi nel mondo dell'handicap. Una condizione di isolamento alla quale sono costrette due donne le spinge a conoscersi al di là di ogni schema e convenzione, libere da ogni necessità di apparire. A guardarsi con gli occhi dell'anima.
Il Manifesto - Firenze 27 dicembre 2003

Il Male bianco
Al Teatro le Laudi Adarte presenta Il male bianco. Lo spettacolo, utilizzando brani tratti dal romanzo "Cecità" di Josè Saramago, si concentra sulla vicenda di due donne il cui incontro è dovuto all'esplodre diun male sconosciuto negli effetti e nelle cause. Il male bianco, metafora degli eventi che obbligano a deviare dai percorsi normali e sani, svela il suo potenziale positivo, offrendo, dietr una situazione destabilizzante un apreziosa occasione di ascolto.
La Nazione - Firenze 27 dicembre 2003

 
 
 
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