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Rassegna stampa


Oriente Occidente INRI ha chiuso il festival
Zerogrammi s’attacca ai riti
 

Rovereto - C'è già l’appuntamento per l'anno prossimo, ed è un appuntamento concreto, con nomi  e cognomi: il Festival Oriente Occidente ha chiuso in bellezza il cartellone 2009 dedicato alla danza tra Russia e America, ma il testimone per la staffetta con la prossima Edizione è già in mano ai vincitori del Concorso Danz'è, che nel 2010 saranno Protagonisti sul palco del Melotti: le compagnie premiate ex aequo dalla giuria presieduta dal grande coreografo Fabrizio Monteverde (affiancato da Cristina Bozzolini, Lara Deflorian,  Marinella Guatterini, Elisa Guzzo Vaccarino, Sandra Matuella) sono dunque due. E si tratta di Nervitesi di Carla Rizzu (…) e di Adarte, con Penelope, Canti d'attesa, creato e interpretato da Paola Vezzosi, premiata "per la coerenza tra il tema prescelto e la trattazione e la forza di convincimento dell'autrice interprete". A entrambe le compagnie vanno i 1.000 euro del  Primo Premio e l'ingaggio per un nuovo spettacolo che verrà co-prodotto dal Festival e che vedremo a Rovereto tra un anno
E.C. - L’Adige 15 settembre 2009
 


Danz’è:premiate giovani coreografe
Oriente Occidente, a parimerito Carla Rizzu e Paola Vezzosi
 

Rovereto. Premio ex aequo per Carla Rizzu di Ravenna e Paola Vezzosi di Firenze al concorso Danz'è. Dopo aver assistito alle performance delle quindici formazioni in gara, selezionate tra le numerose domande giunte a Oriente Occidente, i giurati (Cristina Bozzolini, Lara Deflorian, Marinella Guatterini,. Elisa Guzzo Vaccarino, Sandra Matuella e Fabrizio Monteverde) hanno deciso di premiare quattro compagnie e di aggiudicare il premio a nervi Testi e a Paola Vezzosi. Un ex aequo che sottolinea la qualità dimostrata da danzatori e coreografi che si sono dati appuntamento a Rovereto. Il primo premio (…) a “Penelope Canti d’attesa” coreografia di Paola Vezzosi per la coerenza tra il tema prescelto e la trattazione e la forza di convincimento.

Trentino 14 settembre 2009
 


ORIENTE OCCIDENTE Ieri la conclusione del Festival. Danz’è incorona Rizzu e Vezzosi
 

La serata concludeva la programmazione dedicata al tema forte di quest’anno (…) anche se il cartellone del festival (…) ha avuto la bella coda di ieri sera con l’esibizione di teatro officina Zerogrammi compagnia vincitrice dell’edizione 2008 di Danz’è e delle quattro compagnie premiate nell’edizione di quest’anno: il primo premio è andato (…) a Penelope Canti d’attesa di Paola Vezzosi (i fiorentini ADARTE)

Emilia Campagna - L’Adige 14 settembre 2009
 


L’Oriente incontra l’Occidente
 

Domenica 13 settembre (…) alle ore 21.00 nell’Auditorium Fausto Melotti  si è avuta la premiazione per la seconda edizione del Concorso coreografico  Danz’è che ha visto quest’anno un’assegnazione ex aequo  del primo premio andato a Nome  di Battaglia  (…) coreografia di Carla Rizzu, e a “Penelope canti d’attesa” allestito dal gruppo ADARTE di Firenze coreografia di Paola Vezzosi  “per la coerenza tra il tema prescelto e la forza di convincimento nella trattazione da parte dell’autrice-interprete”. (…) Alla competizione erano state ammesse quindici formazioni su quelle che avevano fatto richiesta di partecipare alla gara. Durante la cerimonia della proclamazione dei risultati il pubblico ha potuto assistere alla replica in proiezione delle immagini salienti delle coreografie finaliste. Il concorso nazionale Danz’è avrebbe raccolto da tutto il paese una settantina di iscrizioni  sedici delle quali sono state accettate.

Sergio Stancanelli - Gli Amici della musica ottobre 2009
 


La sfida di riportare in scena un classico del Novecento

Intervista a Paola Vezzosi e Francesca Lettieri chiamate a realizzare in esclusiva per l’Arena di Verona una ripresa contemporanea di Pulcinella su musiche di Igor Stravinsky.

Carolina Zilli - Danza & Danza gennaio-febbraio 2006

 
Intense e convincenti le performance portate in scena al Goldoni Teatro di studio e creatività Successo per le quattro prime di artisti toscani

Momenti di grande intensità, di poesia autentica, quelli vissuti dal pubblico del Teatro Goldoni assistendo a Sequenza 3 - Seele, portato in scena da Versiliadanza (…) insieme ad ADARTE e Teatro Zemrude, sul progetto internazionale della coreografa Susanne Linke. (…) Una straordinaria profondità di contenuti presentata in un intelligente e complesso allestimento l'ha rivelata Penelope-Canti d'attesa di cui Paola Vezzosi (ADARTE) è autrice, coreografa e protagonista di grande presenza scenica e talento drammatico.(…). Si è spinta ben oltre già nella costruzione di una scenografia articolata ed elegante, perfettamente efficace che suggerisce ed evoca un percorso storico, umano, individuale per mezzo di un linguaggio squisitamente femminile. Un percorso che conduce attraverso la conflittualità e le lacerazioni dell'amore coniugale, attraverso lo strazio di inaccettabili compromessi, la protagonista intrappolata da un suggestivo, splendido abito da sposa divenuto stretto. Il sottile, raffinatissimo gioco di metafore si sviluppa e procede gradi conducendo lo spettatore in un vortice di emozioni, travolgendolo con immagini di irresistibile commozione. Delicate le note iniziali che creano un'atmosfera di romantica, struggente attesa - dolorosa ma mai rassegnata: un'attesa che si fa speranza mentre i movimenti (…) ne scandiscono il tempo. I ritmi diventano convulsi in un crescendo finale in cui ogni gesto (..) acquista un significato esistenziale e va a comporre nel quadro iniziale del telaio di Penelope il ritrovato equilibrio di questa figura femminile sospesa tra la realtà e il sogno, fragile ma unica nella sua eccezionale forza.

Rita Sanvincenti - Il Corriere di Firenze 5 Aprile 2005
 

Susanne Linke a Mestre
Compongono i lavoro quattro soli, con protagonisti la stessa Linke, Angela Torriani Evangelisti, Paolo Mereu, Paola Vezzosi e Agostino Aresu, i quali nel trattare temi diversi si rifanno a un respiro comune: l’attesa.(…) Condotto con intelligenza femminile Penelope – Canti d’attesa di Paola Vezzosi indica proprio nell’attesa, opera per cui la donna è per natura propensa, custodendo il processo di gestazione, attesa produttiva per eccellenza,la forza fidente con cui rivolgersi al futuro. Forza tutta femminile, come le figure che essa evoca dalla leggendaria Penelope fino alle donne contemporanee, che con il loro fare quotidiano, declinano quella dimensione in cui l’umano più si espone vincendo anche il senso di vuoto e di impotenza che caratterizza l’aspettare maschile, magistralmente descritto da Beckett”

Andre Garlet - Tuttodanza Estate 2005
 
In scena ballerini giovani e talentuosi diretti dalla Linke


Una formazione insolita ma di grande qualità, quella dei danzatori per la prima volta insieme sotto la guida della Linke in questo spettacolo che fa parte del progetto di residenza della Compagnia Versiliadanza al Goldoni: in scena un gruppo di giovani interpreti in cui si trovano nomi gi conosciuti come quello di Paola Vezzosi, sensibile e dotata interprete (qui ancora pi raffinata e espressiva) di apprezzati lavori di cui ha firmato anche la coreografia.

Rita Sanvincenti - Il Corriere di Firenze 13 settembre 2004
 

Adarte fa Saramago la danza del pensiero


Un'ottima compagnia toscana di teatro-danza tutta al femminile. E' Adarte che ha sede a Siena. Adesso il gruppo è a Firenze, al Teatro Le Laudi con la novità "Il Male bianco". Lo spettacolo racconta l'incontro fra due diversità, fra due donne cieche che senza vedersi sanno però ascoltarsi. La situazione diventa metafora di un mondo, come quello di adesso, travolto dalla fretta. Dove nessuno vuole trovare più tempo per osservare.

Roberto Incerti - La Repubblica - Firenze 27 dicembre 2003
 

Al teatro Le Laudi va in scena "Il Male bianco"


La compagnia di teatro-danza, che torna dopo il successo di Frida, per proporre il nuovo spettacolo Il Male bianco, metafora sull'handicap fisico e le sue conseguenze personali e sociali. Due donne si trovano improvvisamente vittime di un male anomalo che le porta alla cecità. Isolate in una realtà destabilizzante e sconosciuta scoprono a poco a poco che l'inatteso handicap diventa preziosa occasione di ascolto, sperimentando forme di comunicazione lontane dalle convenzioni comuni.

Marco Predieri - Il Corriere di Firenze 27 dicembre 2003
 
 

Lo sguardo interiore Male bianco alle Laudi

A partire da un toccante libro del Nobel portoghese Josè Saramago, l'Associazione senese ADARTE ha lavorato intorno a questo tema immaginando due donne cieche che si incontrano, imparano a conoscersi, senza giudicarsi dall'apparenza, ma guardandosi con gli occhi dell'anima. E' il Male bianco spettacolo di teatro danza in cui molto si racconta attraverso il gesto, il linguaggio del corpo e del movimento.

Simona Maggiorelli - La Nazione - Firenze 27 dicembre 2003
 

Vedere al buio


Il Male bianco dell'Associazione ADARTE spettacolo di teatro-danza ideato diretto e coreografato da Paola Vezzosi e Barbara Rizzo, utilizza brani del romanzo di Saramago Cecità per inoltrarsi nel mondo dell'handicap. Una condizione di isolamento alla quale sono costrette due donne le spinge a conoscersi al di là di ogni schema e convenzione, libere da ogni necessità di apparire. A guardarsi con gli occhi dell'anima.

Il Manifesto - Firenze 27 dicembre 2003
 

L'amore si intreccia alla morte nella vita leggendaria di Frida Kalho

Frida spettacolo di teatro-danza andato in scena al Ghetto degli Ebrei di Cagliari in occasione del primo appuntamento con il festival Internazionale Nuova Danza è un flashback crudo e intenso, dolce e drammatico sofferto e colmo d'amore sulla vita della celebre pittrice messicana. Frida viene presentato al pubblico da due brave danzatrici toscane, Francesca Lettieri e Paola Vezzosi autrici di una coreografia sincera e immediata, veloce e introspettiva, fatta di grande attenzione per il gesto, drammaturgia ed eloquenza

Carlo Argiolas - L'Unone sarda 11 novembre 2003
 

A Siena si danza la vita di Frida Khalo


Uno spettacolo originale realizzato con la partecipazione di Carolyn Carlson, un innovativo percorso narrativo per due interpreti d'eccezione Paola Vezzosi e Francesca Lettieri.

Sara Monaci - Il Sole 24 Ore 14 Aprile 2003
 

Ad Arezzo si è svolto un corso di incontri con la coreografa e danzatrice - Carolyn Carlson la danza "vissuta"


Dall'attività formativa di Accademia isola Danza provenivano Francesca Lettieri e Paola Vezzosi, motori primi dell'intero progetto aretino. In Frida, realizzato con la supervisione della Carlson hanno tracciato la sofferta biografia della pittrice Frida Kahlo, esemplificando in scena quel complesso rituale di gesti, innervati da trasalimenti e respiri, che rimanda al fraseggio puro e al fascino della grande maestra
Ermanno Romanelli - Corriere di Arezzo 6 Aprile 2003
 

Carlson, una lezione di danza in famiglia


E’ una grande famiglia quella che Carolyn Carlson ha creato in Italia. Una sensazione forte, confermata giovedì scorso a Arezzo, dove Carlson, su invito dell’Università di Siena e dell’Associazione ADARTE, ha raccontato la sua visione a giovani accorsi da tutta la penisola. Con lei hanno ballato nel pomeriggio in una luminosa lezione-spettacolo i danzatori dell’Accademia Isola Danza, mentre in serata, alla Bicchieraia, hanno danzato Giorgio Rossi, Simona Bucci e le intriganti Lettieri e Vezzosi.

Francesca Pedroni - Il Manifesto 6 Aprile 2003
 

Frida un inno alla vita

La scena si apre con due protagoniste ballerine-attrici, circondate da pochi oggetti simbolo, citazioni biografiche, ma anche trasfigurazioni psicologiche dell'esistenza di Frida e della sua lenta e inarrestabile agonia ... La Vezzosi e la Lettieri trasferiscono entrambe, nelle due metà del personaggio una fortissima, prorompente passionalità, aiutata da spiccate doti espressive di recitazione e di presenza scenica. Un coinvolgimento che a momenti raggiunge e pare oltrepassare il confine della finzione.
Rita Sanvincenti - Il Corriere di Firenze 30 dicembre 2002
 

Grande anima infelice ritratto di Frida Kahlo

Uno spettacolo tutto al femminile per raccontare la storia disperata e vitalissima di un'artista straordinaria come la pittrice messicana Frda Kahlo…Quello che sorprende è il grande lavoro di ricerca sul gesto. I movimenti delle interpreti sembrano mossi da una partitura, appaiono come immagini uscite dalla tela della pittrice.

Roberto Incerti - La Repubblica - Firenze 28 dicembre 2002


In diretta tutto il mondo di Max Gazzè dal 6 Gennaio al 27 Dicembre 2001

"Max Gazz suona il basso con la consueta maestria e accompagna Ginevra nell'esecuzione dei suoi brani, in uno spettacolo dove niente lasciato al caso, dove ogni suono, gesto, movimento attentamente studiato e si inserisce perfettamente nell'armonia d'insieme. Paola Vezzosi, la danzatrice, a dir poco straordinaria: lei il vero tramite tra la luna (i musicisti) e la terra (gli spettatori).() Grandi applausi finali, ancora sulle note di "Sirio sparita": per Max e per Ginevra, ma anche per Paola Vezzosi, per i musicisti (Andrea Salvadori, Massimiliano Gambinossi, Eu e Cristiano Della Monica), e in particolare per Francesco Magnelli, alle tastiere, l'organizzatore dello spettacolo."

Stefano Tofani