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corpi in un luogo: incontri occasionali, sperati,
imprevisti, temuti. Il crocevia di movimenti come occasione
di attraversamento di altri mondi. Attesa, contatto,
commiato - i tre momenti dell’incontro - sono le aree
tematiche oggetto di indagine. L’attesa come occasione di
percezione del sé-corpo immerso nello spazio vuoto. Il
contatto come esperienza visiva, tattile, emotiva e cinetica
di una vicinanza che può evolvere in unità. Il commiato come
un distacco fisico che provoca un allontanamento memore di
quell’unità e il recupero di uno stato di isolamento
rinnovato. Il lavoro prevede una parte di tecnica e una
dedicata all’improvvisazione e alla composizione
coreografica. Entrambe saranno volte a manifestare il corpo
come “presenza” in uno spazio vuoto, il movimento come
possibilità di incidervi. Si palesa la valenza comunicativa
di un gesto nella densità di uno spazio teatrale. Si affina
la capacità di ascolto, la capacità di azione-reazione
nell’incontro con un altro corpo in un contesto cinetico e
coreografico.
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